E’ il titolo di un vecchio film ma ben si addice alla situazione occupazionale nel nostro Paese. Nessuna regione viene risparmiata. A Fabriano, nella ricca e laboriosa Italia centrale chiude un altro famoso gruppo industriale come quello di MERLONI leader, per decenni, nel settore delle cucine ed elettrodomestici. Oltre TREMILA persone sono finite in cassa integrazione o, come sarebbe meglio dire, in mezzo alla strada. Ci stanno raccontando che l’Italia sta messa meglio della Spagna avendo un indebitamento privato migliore di quello iberico.
Di questo passo non esisterà più un ceto medio e medio-basso in grado di alimentare la spesa e, quindi, lo sviluppo.
Ascoltiamo oggi, con grande rammarico, che l’associazione SOS Racket e Usura chiudera’ definitavemente i battenti dopo 13 lunghi anni di attivita’. Come si legge sul blog http://www.sos-racket-usura.org/index.asp? l’associazione si sciogliera’ principalmente per questioni di sicurezza. Proprio questa mattina ignoti hanno bruciato il furgone del Presidente dell’Associazione, Frediano Manzi.
Anche oggi leggiamo che le grandi aziende come Alcoa e Glaxo minacciano di andarsene dall’Italia, provocando caos da nord a sud. La Yamaha vuole smantellare i propri impianti in Brianza per trasferirli al caldo sole della Spagna. Si potrebbe continuare a fare decine di nomi di grande aziende pronte a chiudere i conti col Bel Paese per andare altrove, dove non solo la manodopera e’ meno costosa, ma dove si pagano soprattutto meno tasse e dove si trovano piu’ incentivi statali per la Ricerca e lo Sviluppo di nuove tecnologie.
Quindi come sara’ il futuro dell’Italia in 5 anni? Io la vedo cosi: i piccoli imprenditori spariti, le grandi aziende sparite, i dipendenti delle piccole e grandi aziende sparite e il Governo?? Quello e’ sparito da molto tempo!
Riprendiamoci quest’Italia popolo, di Valori ce ne sono rimasti ben pochi e anche i fondi per andare avanti sono arrivati agli sgoccioli. Che stiamo aspettando? Che Dio ci aiuti? Anche lui ci ha abbandonato molto tempo fa!
Il panorama italiano ogni giorno registra dati drammatici sui livelli di disoccupazione che ormai viaggia su livelli selvaggi. Newsitaliane ha condiviso e continua a seguire molte iniziative di lavoratori impegnati su tutti i fronti pur di conservare i propri posti. In alcuni casi non si comprende quale sia la strategia delle proprietà come nel caso della BENTEL di Colonnella che è stata indotta a non chiudere lo stabilimento ma, è di oggi la notizia, è riuscita a licenziare 30 operai (non vorremmo fossero i più sindacalizzati). A loro va la nostra solidarietà e la piena disponibilità a dare spazio a tutte loro prossime iniziative.
Il Premier italiano va a piantare un albero d’ulivo in terra giudea e inneggia ai valori assoluti della libertà.
Nello stesso momento, però, il Parlamento sta cercando di varare un regolamento che si prefigge di impedire ai Blog di inserire immagini senza aver acquisito le preliminari autorizzazioni. Lo scopo è chiaro e www.newsitaliane.com rivolge un appello a tutte le menti libere di far sentire la propria VOCE.
In data odierna si è celebrata in tutta Italia l’inaugurazione dell’anno giudiziario ed il popolo ha assistito alla ufficializzazione del conflitto in essere tra i rappresentanti del potere esecutivo e il potere giudiziario. Il terzo potere, quello legislativo, benché invocato dal Ministro Alfano nel suo discorso pronunciato a L’Aquila, non ha manifestato, come avrebbe forse dovuto fare, occupando le camere parlamentari e facendo le leggi che tutti auspicano. Forse il vero problema sta tutto li.
L’Italia ha un parlamento composto di “designati” e non di “eletti” dal popolo. Un popolo ormai alla fame e tartassato, colpito da una disoccupazione che supera il DIECI per cento e privato dei diritti più elementari che è costretto a salire sui tetti delle fabbriche o ad occupare gli aeroporti. Un popolo che lotta civilmente e non vuole, evidentemente, alimentare e subire la macelleria sociale. Un popolo che non vorrebbe correre rischi come quelli di Grecia, Portogallo e Spagna dove, però, i Governi stanno cercando di reagire per non fallire. Un popolo che vorrebbe veder processare i propri leader come fa in questi stessi giorni la claudicante Inghilterra che sta inchiodando alle sue responsabilità quel Tony Blaire che, forse per primo nella nuova Europa, ha governato stando attento all’apparire e non agli interessi della gente amministrata con le conseguenze che tutti possono osservare.
E’ andato in televisione e ha detto che alcuni anni fa l’allora neo-Presidente del Consiglio ebbe a chiedergli spiegazioni ed utili consigli sui sistemi finanziari e le macro politiche economiche. Ha pure detto che l’uomo di Arcore prendeva preziosi appunti ed era preoccupato al solo pensiero che non potesse tornare a dargli lezioni di buon governo.
Oggi sappiamo da quale fonte giungano i consigli che, successivamente, a livello mondiale sono stati trasmessi con successo ai vari Putin, Obama, ecc. A distanza di quasi tre lustri, e dopo essere diventato Ministro, nella convinzione che dopo aver risolto i problemi della pubblica amministrazione italiana debba dedicarsi ad altre questioni è tornato in TV ed ha dichiarato che il problema dei “bamboccioni”, leggasi giovani cronici inoccupati, si possa risolvere dando loro 500 EURO al mese che verrebbero tolti dal sistema delle pensioni di anzianità.
Ci piace immaginare cosa possa proporre per risolvere il problema dell’acqua alta a Venezia nella prossima campagna elettorale per l’elezione a sindaco della sua città natale.
Il lodo Schifani è andato male. Il lodo Alfano è andato peggio. Le reiterate amnistie e indulti hanno contribuito a rendere sempre meno capiente il nostro sistema penitenziario. L’attuale governo, prima di inventarsi il “PROCESSO BREVE” ha promesso la costruzione di nuovi carceri. Vien da chiedersi perché visto che siamo destinati a vedere impuniti migliaia di malfattori e corruttori.
Lo “SCUDO GIUDIZIARIO” che verrà varato avrà gli stessi effetti di quello fiscale che, da poco prorogato, restituirà una nuova “verginità sociale” a centinaia di migliaia di sporchi parassiti abituati a succhiare il sangue alla gran massa di gente per bene che pur vive in questo PAESE. Nella foga del momento qualcuno, però, si è reso conto che a marzo si vota e la legge sul processo breve non può essere varata in tempi troppo brevi. Qualcun altro, nel frattempo, si è affrettato a inventarsi un altro processo a carico della famiglia del Premier alimentando, così, una classica commedia all’italiana sulla quale oggi è intervenuto pure il ministro Bondi il quale ha espresso dubbi sull’intelligenza politica di D’Alema. Finalmente qualcuno se ne accorge perché si deve proprio al Max pugliese se in Italia non è stato mai legiferato sul conflitto d’interessi e se la sinistra stà sciogliendosi come neve al sole.
Oggi leggiamo su Corriere.it che anche l’Italia vuole dare il proprio contributo agli sfollati di Haiti, che ormai non hanno piu’ casa.
Il nostro Premier ha difeso il governatore della Lombardia Roberto Formigoni, con cui il capo della Protezione aveva discusso proprio sugli aiuti ad Haiti dicendo, come riporta Corriere.it «Esprimo l’apprezzamento mio personale e del governo per la tempestività con cui il presidente Roberto Formigoni ha messo in campo gli aiuti della Regione Lombardia alla popolazione di Haiti sin dalle prime ore dopo il terremoto»…
…«La solidarietà e l’efficienza sono virtù tradizionalmente riconosciute ai milanesi e ai lombardi e il presidente Formigoni se ne è reso come sempre interprete. Il contributo di uomini e mezzi, sotto il coordinamento della nostra Protezione civile, che tante prove ha dato della sua capacità organizzativa, testimonia - conclude Berlusconi - l’impegno dell’Italia a fianco della popolazione di Haiti».
Magari le casette di legno che sono state costruite in Abruzzo potrebbero essere utili alla popolazione di Haiti?! Peccato che gli abitanti dell’isola vengono continuamente devastati da forti tempeste e uragani che possono spazzare anche una casa in cemento armato! Quale sara’ la prossima mossa?
Il 6 novembre 2009 la redazione di newsitaliane.com si era occupata del costosissimo vaccino predisposto contro il “VIRUS A”. Nell’occasione avevamo previsto che sarebbero stati necessari oltre 800.000.000 di Euro per tutti gli Italiani…
…Sono trascorsi alcuni mesi, ci sono stati diversi morti e il “sistema” ha cercato di mettere la sordina ad una “faccenda” ancora non del tutto chiara. Infatti, oggi si apprende che il nostro Paese ha speso circa 184.000.000 di Euro per comprare 10.000.000 di dosi, prossime alla loro scadenza, delle quali ne sono state usate circa 850.000 e, quindi, meno di un decimo di quelle acquistate.
Dai tempi di lady Poggiolini e De Lorenzo sarà cambiato qualcosa nel modo di gestire il sistema sanitario nazionale?
NewsItaliane vuole riportare la liete fine di una vicenda che abbiamo trattato ampiamente lo scorso anno. Pubblichiamo qui la lettera del Comitato “Morire x Lavorare”
Giustizia é stata fatta, a 18 mesi dal loro licenziamento-truffa, i lavoratori della P.M.Service, società del consorzio Italia Servizi, società operante in Banca Intesa-Banco di Napoli, hanno ottenuto dal Tribunale del lavoro di Napoli l’ordinanza di reintegro sul loro posto di lavoro. I lavoratori licenziati illeggitimamente come sentenziato dal Tribunale in data 28/10/2008 hanno dovuto sopportare di tutto ed aiutati nella loro battaglia dal sindacato lavoratori in lotta S l l, dagli avvocati Piero Gaetani (civilista) e Walter Mancuso (penalista) e soprattutto dagli organi di informazione, sono riusciti ad ottenere giustizia. Ricordiamo di aver effettuato proteste forti ma civili, nonostante i tragici eventi subiti dai licenziati, infatti tra di loro vi é stato chi voleva vendere un rene per non finire nelle mani degli usurai e chi ha dovuto occupare una scuola per dare un tetto ai suoi figli. L’avvocato Walter Mancuso ci ha assicurato il suo impegno a nostra tutela, per eventuali azioni ritorsive nei nostri confronti. A quasi 2 anni dalla perdita del lavoro, tutto poteva finire nel dimenticatoio, in una città difficile come Napoli dove le truffe sono all’ordine del giorno, grazie ai mezzi di informazione questo non é accaduto e per questo Vi Ringraziamo.
Sono scioccata alla vista di tanto dolore in Haiti. La maggior parte di noi ha un vita frenetica che ci porta a correre, creare, distrurre, fare, disfare…
Ma alla fine a cosa serve tanto correre e tanta necessita’ di costruire se poi s’incontra qualcosa di cosi’ grande e potente che spazza via tutto in pochi secondi, dalle persone a noi care a cio’ che abbiamo costruito con tanti sacrifici?
Queste occasioni purtroppo, mi fanno fermare e riflettere ai tanti perche’ della vita quotidiana. Perche’ siamo sempre cosi’ avidi e desiderosi di costruire tanto se poi siamo destinati a perdere tutto? Perche’ ci battiamo per l’aumento di stipendio tanto desiderato, se il lavoro non ci piace? Perche’ proviamo tanta gelosia per il vicino di casa che si e’ comprato l’auto nuova, ma che poi ha seri problemi personali, perche’ l’erba del vicino e’ sempre piu’ verde?
Poi capitano tragedie, come il terremoto a L’Aquila, ad Haiti, lo Tsunami in Thailandia, che ci scuotono per la dimensione della catastrofe e perche’ capiamo che alla fine non siamo invulnerabili. Capiamo che ci sono problemi molto piu’ importanti, che ci colgono di sorpresa e non ci sono risposte immediate quando le viviamo di prima persona.
L’unica speranza che ci resta e’ la solidarieta’, e la presa d’atto che fondamentalmente siamo tutti soli e abbiamo bisogno del supporto di altre persone, piu’ o meno care, per andare avanti e migliorare se stessi ed il mondo che ci circonda.
Sostenetevi a vicenda, non dovete andare fino ad Haiti per aiutare le persone in difficolta’. C’e’ disperazione in qualsiasi angolo della strada, dal padre di famiglia che ha perso il posto di lavoro e non ha soldi per sfamare la propria famiglia, al bambino italo, rumeno, bulgaro, indiano o di qualsiasi nazionalita’ che viene maltrattato e usato per commettere reati di qualunque genere.
Non chiudiamo gli occhi! Non diamo spazio all’indifferenza, all’egoismo o al razzismo!
Il Capo del Governo per capodanno mostra in pubblico le sue ferite e i consensi aumentano di due punti percentuali. Nessuno potrà negare, così, che il suo sacrificio personale consentirà, come al solito, di vincere le prossime elezioni regionali.
Si è chiuso un anno difficile, per molti, e si tirano le prime somme. Si scopre che la povertà diffusa è aumentata in modo indiscriminato così come sono aumentate, nel contempo, le ricchezze dei soliti pochi ricchi. Le entrate dello Stato sono aumentate grazie al sacrificio dei soliti noti.
La Regione Lombardia, la più efficiente, è anche la più ricca. Con i suoi quasi 11 milioni di residenti produce oltre 160 miliardi di reddito. Va dato atto ai suoi amministratori, capaci di far funzionare le proprie strutture con un bassissimo numero di addetti (0,44 ogni mille abitanti) al contrario di quanto avviene in una delle più povere, l’Abruzzo, che presenta invece 1,66 addetti ogni mille abitanti. Qualcuno, evidentemente, dovrà cominciare a fare sacrifici per evitare di finire fuori dall’Europa futura. Lo Stato ha dato lo “scudo” ai soliti “ignoti” ed ha incassato circa 5 miliardi sulla base dei quasi 100 rientrati nel perfetto anonimato di coloro che hanno dovuto rinunciare ai paradisi fiscali. Gli scommettitori, però, si sono sacrificati più degli altri mettendo sul piatto circa 54 miliardi dei quali, quasi 9, sono finiti nelle voraci casse del pubblico erario. Il gioco è sempre il medesimo ed un altro anno vede la propria alba sotto lo stesso segno.
La redazione di NewsItaliane.com augura a tutti i suoi lettori Tanti Auguri di Buon Anno! Grazie a tutti coloro che ci hanno seguito nel nostro primo anno di attivita’.