APPALTI BANCA INTESA DI NAPOLI
venerdì, agosto 21, 2009 Oggi la Redazione di NewsItaliane vuole dare spazio in prima pagina ad una lettera ricevuta da uno dei suoi lettori, che ha deciso di denunciare una situazione ormai esasperante che riguarda lui e altri 10 suoi colleghi.
“Denunciano i licenziati di Italia Servizi. Denunciamo la totale indifferenza da parte di Banca Intesa-Sanpaolo sull’operato delinquenziale avuto da società esterne, nella gestione degli appalti dati in concessione ed auspichiamo che organismi dello Stato procedano ad effettuare controlli scrupolosi sul rispetto delle leggi riguardanti il lavoro.
Spett.le Redazione chi le scrive sono 11 lavoratori addetti alle pulizie che prestavano servizio in strutture Banca Intesa in Napoli, la ns. storia ha del vergognoso, nel luglio 2008 siamo stati licenziati e sostituiti sul nostro posto di lavoro dalla P.M.Service, società facente parte del consorzio Italia Servizi, licenziati per ritosione in quanto avevamo denunciato la società alla Procura della Repubblica per i reati di estorsione e mancanza di sicurezza sul posto di lavoro.
La vergogna é stata costatare che nonostante avessimo messo al corrente gli organi di controllo di Banca Intesa sulle gravi illegalità commesse nelle sue strutture, nessun tipo di controllo é stato fatto permettendo che comportamenti delinquenziali gravissimi venissero messi in atto in uno dei primi Istituti bancari europei.
Ma la vergogna non finisce qui , infatti, in seguito allo scalpore dato a tali avvenimenti, Banca Intesa approntava una nuova gara di appalto e l’appalto “stranamente veniva aggiudicato” alle stesse persone fisiche che per ritorsione ci avevano licenziati. Noi viviamo a Napoli e siamo consapevoli della realtà che ci circonda ma mai avremmo pensato che un colosso bancario del nord quale é BANCA INTESA-SANPAOLO, potesse permettere illegalità così gravi all’interno delle sue struture, illegalità più volte denunciate anche al dott. Passera e che hanno portato decine di famiglie alla fame, infatti tra di noi vié chi ha dovuto occupare una scuola per dare un tetto ai propri figli e chi disperata a messo all’asta un rene per poter pagare il mutuo e non perdere la casa.
Cordiali saluti Francesco Mollo, portavoce dei lavoratori licenziati illegalmente”.
Ai Dirigenti di Banca Intesa chiediamo di farsi avanti e spiegare questa situazione!
Redazione di NewsItaliane


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