POVERTA’ DIFFUSA
domenica, settembre 13, 2009 L’ISTAT ha reso noti i seguenti due dati (facce della stessa medaglia ) relativi da al tasso di disoccupazione e al PIL.
Nel primo trimestre 2009 l’offerta di lavoro registra, rispetto allo stesso periodo del 2008, un incremento dello 0,1 per cento (17.000 unità). Rispetto al quarto trimestre 2008, al netto dei fattori stagionali, l’offerta di lavoro si riduce dello 0,1 per cento. Nel primo trimestre 2009 il numero di occupati risulta pari a 22.966.000 unità, segnalando un dato negativo (-0,9 per cento, pari a -204.000 unità su base annua). Il calo sintetizza la discesa di 426.000 unità della componente italiana e la crescita di 222.000 unità di quella straniera.
In termini destagionalizzati e in confronto al quarto trimestre 2008, l’occupazione nell’insieme del territorio nazionale registra una flessione pari allo 0,3 per cento. Il tasso di occupazione della popolazione tra 15 e 64 anni scende di nove decimi di punto rispetto al primo trimestre 2008, portandosi al 57,4 per cento. Il numero delle persone in cerca di occupazione registra il quinto aumento tendenziale consecutivo, portandosi a 1.982.000 unità (+221.000 unità, pari al +12,5 per cento rispetto al primo trimestre 2008). Il tasso di disoccupazione nazionale passa dal 7,1 per cento del primo trimestre 2008 all’attuale 7,9 per cento. Rispetto al quarto trimestre 2008, al netto dei fattori stagionali, il tasso di disoccupazione aumenta di 3 decimi di punto. Nelle regioni del nord il dato si attesta attorno al 4,0% segnando ancora una volta una marcata differenza con le regioni del mezzogiorno.
Nel secondo trimestre del 2009 il prodotto interno lordo (PIL), espresso in valori concatenati con anno di riferimento 2000, corretto per gli effetti di calendario e destagionalizzato, è diminuito dello 0,5 per cento rispetto al trimestre precedente e del 6,0 per cento nei confronti del secondo trimestre del 2008. La stima preliminare diffusa il 7 agosto scorso aveva rilevato le stesse variazioni congiunturali e tendenziali.
Il secondo trimestre del 2009 ha avuto le stesse giornate lavorative rispetto sia al trimestre precedente sia al secondo trimestre del 2008.
Nel secondo trimestre il PIL è aumentato in termini congiunturali dello 0,9 per cento in Giappone e dello 0,3 per cento in Francia e Germania, mentre è diminuito dello 0,7 per cento nel Regno Unito e dello 0,3 per cento negli Stati Uniti. In termini tendenziali, il PIL è diminuito del 6,5 per cento in Giappone, del 5,9 per cento in Germania, del 5,5 per cento nel Regno Unito, del 3,9 per cento negli Stati Uniti e del 2,6 per cento in Francia. Nel complesso dei paesi dell’area Euro, il PIL è diminuito dello 0,1 per cento in termini congiunturali e del 4,7 per cento in termini tendenziali.
Con numeri come questi , quando neanche un terzo della popolazione residente ha un lavoro, è giusto che la classe politica discuta di ESCORT e di stucchevoli formule politiche ?
ENOEMIS

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