CONFLITTO ISTITUZIONALE
domenica, gennaio 31, 2010 In data odierna si è celebrata in tutta Italia l’inaugurazione dell’anno giudiziario ed il popolo ha assistito alla ufficializzazione del conflitto in essere tra i rappresentanti del potere esecutivo e il potere giudiziario. Il terzo potere, quello legislativo, benché invocato dal Ministro Alfano nel suo discorso pronunciato a L’Aquila, non ha manifestato, come avrebbe forse dovuto fare, occupando le camere parlamentari e facendo le leggi che tutti auspicano. Forse il vero problema sta tutto li.
L’Italia ha un parlamento composto di “designati” e non di “eletti” dal popolo. Un popolo ormai alla fame e tartassato, colpito da una disoccupazione che supera il DIECI per cento e privato dei diritti più elementari che è costretto a salire sui tetti delle fabbriche o ad occupare gli aeroporti. Un popolo che lotta civilmente e non vuole, evidentemente, alimentare e subire la macelleria sociale. Un popolo che non vorrebbe correre rischi come quelli di Grecia, Portogallo e Spagna dove, però, i Governi stanno cercando di reagire per non fallire. Un popolo che vorrebbe veder processare i propri leader come fa in questi stessi giorni la claudicante Inghilterra che sta inchiodando alle sue responsabilità quel Tony Blaire che, forse per primo nella nuova Europa, ha governato stando attento all’apparire e non agli interessi della gente amministrata con le conseguenze che tutti possono osservare.
Enoemis


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